Parrocchia di San Paolo Vercelli
Parrocchia di San Paolo Vercelli

Indirizzo

Via S. Paolo, 1  

13100 Vercelli

Italia

Contatti

Se volete contattare direttamente don Osvaldo Carlino, potete farlo ai seguenti riferimenti:

email: osvcarli@tin.it

telefono: 0161-257670

Oppure potete compilare il modulo che troverete cliccando QUI

Dove Siamo

il contatore ha completato un giro.

i contatti sono dunque 100.000 più quelli attuali

giovedì 1 gennaio 2015

solennità di Maria madre di Dio

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo. (Lc,2,14 – 21)

Oggi celebriamo la quarantottesima giornata mondiale della pace. Questo appuntamento che si rinnova ogni anno al primo di gennaio, fu voluto da Papa Montini quarantotto anni fa appunto. Papa Francesco ci offre il titolo di questa importante giornata: “ non più schiavi, ma fratelli”. Spesso crediamo che la schiavitù sia il ricordo di un periodo di storia concluso da almeno duecento anni, ma non è cosi. Quasi tutti i paesi del mondo, facendo parte delle nazioni unite, sottoscrivono tra l’altro il principio che ogni uomo deve essere libero e nel potere di un altro uomo. Tuttavia vediamo che questo fatto è una colossale ipocrisia; bello il principio, ma la realtà è dolorosamente diversa: la schiavitù esiste e come! Vediamone i molteplici ed orribili volti.

Pensiamo al traffico di esseri umani le centinaia di migliaia di persone che arrivano ogni anno in Europa. Essi fuggono dai loro paesi sconvolti dalla violenza con un viaggio che dura anni ed in questo infinto viaggio sono alla mercè di veri schiavisti che li sfruttano brutalmente. Poi, sbarcati magari in Italia, cadono nelle mani di altri farabutti che si arricchiscono, derubandoli delle briciole che stati civili mettono a disposizione per la loro sopravvivenza. Quella che viene definita la “Mafia romana” si arricchiva proprio grazie a questi miserabili.

Pensiamo alla tratta che alimenta la prostituzione. Milioni di donne, ancora quasi bambine vengono puntualmente sfruttate come schiave del sesso a pagamento. Private della loro libertà con la sottrazione dei documenti, che restano in mano ai loro sfruttatori, diventano carne da macello, immolata ogni giorno per il sollazzo di quanti non trovano di meglio che soddisfare cosi le proprie voglie. Avete mai visto le pagine intere sui giornali che pubblicizzano questo turpe mercato, magari descrivendole con il termine innocuo di massaggiatrici?

Non possiamo dimenticare lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. A volte si tratta di bambini, destinati a lavori umilianti come chiedere l’elemosina, o lavare i vetri alle macchine ai semafori delle nostre città? Avete mai pensato al turismo sessuale, che parte dai nostri paesi civili verso certi paesi devastati dalla miseria per vivere voglie vergognose che è rischioso saziare al proprio paesello? Pensate ancora alla mentalità schiavista verso le donne, umiliate, torturate e spesso anche uccise da uomini che giurano di voler loro bene… Schiavitù bestiali che a volte troviamo sull’uscio di casa.

A queste oscenità si contrappone l’insegnamento di Gesù che ci dice: “Voi siete tutti fratelli. Non chiamate nessuno padre, perché uno solo è il vostro Padre: quello dei cieli”. Dobbiamo cercare di fare si che la carta dei diritti dell’uomo, ipocritamente firmata ed esaltata da tutti gli stati civili, non sia soltanto una serie di parole con le quali risciacquarsi la bocca, ma una realtà che ogni uomo, potente o umile, cerca di costruire. Lo fa perché fedele a gli insegnamenti di Cristo, o anche soltanto per rispettare la dignità, che ciascuno ottiene fin dal grembo della propria madre.

<< Nuova casella di testo >>

 

 

 

Un testo! Ne puoi aggiungere un contenuto, lo puoi spostare, copiare o cancellare.

Dictumst. Nulla fusce rutrum nibh accumsan sit et libero molestie sodales. Volutpat maecenas nostra auctor auctor magna aliquet consectetuer venenatis.

 

 

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Parrocchia di San Paolo in Vercelli - Realizzato da Luca Costanzo