Parrocchia di San Paolo Vercelli
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domenica 1 giugno 2014

Ascensione del Signore

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
(Mt, 28, 16 – 20)

La descrizione dell’episodio che riviviamo in questa festa è ricordato nella prima lettura, l’inizio degli Atti degli Apostoli. Al di la della fine mi colpisce il fatto che gli apostoli gli pongano questa domanda: “E’ questo il tempo nel quale ricostruirai il regno per Israele?” Questo ci dice che, nonostante anni di vita vissuti fisicamente con Gesù, non avevano capito niente della sua missione. La risposta di Gesù è piuttosto dura: “Non spetta voi conoscere i tempi ed i momenti che il Padre ha riservato al suo potere”. Forse possiamo fermarci su questo tema per una riflessione importante. Le poche righe del vangelo di Matteo, che leggiamo subito dopo, non parlano direttamente della ascensione, ma ci sottolineano il compito che Gesù ci affida: “Andate in tutto il mondo, fate miei discepoli tutti i popoli, battezzandoli…”. Questo comando chiude il vangelo di Matteo e resta quindi per tutti i suoi discepoli di ogni tempo il mandato conclusivo ed essenziale.

Riflettiamo stamattina sul tempo. Gli apostoli stanno friggendo di curiosità e di impazienza. Hanno seguito il Signore certi che lui fosse il messia, il nuovo Davide e sognano i loro…seggi ministeriali. Il Signore non cerca più neppure di correggerli e dice che i tempi sono nelle mani del Padre. Questa risposta ci fa pensare al nostro uso del tempo, che in questa nostra epoca ha raggiunto velocità parossistiche che ci sconvolgono. Tutto e subito è il modo che telefonini, internet ed altre diavolerie ci consentono. Inoltre il benessere del nostro mondo ci mette a disposizione qualunque cosa ci venga in mente, in qualunque giorno o notte dell’anno; basta avere i soldi ed ogni nostro desiderio viene soddisfatto. Questo indubitabile stato di cose ha dei vantaggi, che però ci presenta il conto quando questi mezzi di comunicazione si guastano perchè si rompe un dispositivo o la rete non prende. E’ inevitabile allora che l’ansia ci travolga. Poi ci sono circostanze dove gli strumenti non aiutano ed il problema si mette davanti a noi come una montagna che ci opprime. Penso ad una malattia con la quale dobbiamo convivere tra esami, diagnosi, interventi chirurgici e cure che si trascinano per mesi e mettono a dura prova la nostra resistenza nervosa. Riscopriamo in questi casi che non siamo i padroni del tempo, ma soltanto il Padre del cielo ne è il Signore. In questo modo ci scopriamo indifesi e fragili e vediamo la nostra onnipotenza svanire come fumo spazzato dal vento. Di fronte alla nostra tronfia sensazione i essere i padroni della vita, è giusto riscoprire che siamo della poveri amministratori precari di essa. Ritroviamo così il posto che ci spetta e ci rivolgiamo a Dio il nostro creatore con l’umiltà di chi si sa dipendente da lui in ogni cosa ed in ogni tempo

Riflettiamo adesso sull’ultimo comando del Signore: “Andate in tutto il mondo…fate miei discepoli tutte le genti, battezzandole…”. Questo comando ci presenta il desiderio che spinge il Padre a dare, nel modo che sappiamo, il suo Figlio Gesù perché la salvezza sia per tutti, nessuno escluso. Naturalmente il nostro Dio ci ha fatto il dono essenziale della libertà e nessuno è obbligato ad accogliere la salvezza e tanto meno essere battezzato per forza. Questo ci porta a riflettere sul battesimo dato ai bambini appena nati; alcuni la vedono come una forzatura e vorrebbero che essi ricevessero questo sacramento quando hanno l’età per decidere. Nella mia lunga esperienza invece è maturata la convinzione che sia invece una cosa molto buona. Mettiamoci nei panni di un papà ed una mamma. Al loro figlio assicurano le cose più belle, e tutte quelle che sono necessarie per il suo benessere, naturalmente senza chiedere il suo permesso. Se hanno fede è normale che essi vogliano dare ad essi questo germe di vita eterna assieme alla vita fisica che il loro amore ha espresso. Qualcuno mi dice che molti hanno una fede cosi piccola che si fa fatica a…vederla e questo è una indiscutibile verità. Se però essi mi chiedono il battesimo tocca a me a motivarli e lo faccio con esiti a volte stupendi. Quante lacrime ho visto anche sui volti di papà che sembravano molto lontani, quando anche emotivamente toccati dal ricordo della loro responsabilità sul loro piccolo, scoprivano la loro vera maturità ed i conseguenti cambiamenti di vita. La paternità e la maternità sono davvero un discrimine nella vita di una persona ed una occasione per una crescita umana ed anche religiosa importante. Naturalmente rispetto chi non chiede il battesimo perché solo i genitori (nemmeno i nonni!) sono gli unici responsabili dei loro figli. Naturalmente, di conseguenza, è il fatto che queste famiglie giovani devono essere accolte in chiesa con amore anche con i loro bambini piccoli, che celebreranno la messa come sono capaci , cioè giocando. Ma poi reciteranno il Padre nostro, imparato con le prime parole e ci daranno un gioioso segno di pace. Questa è la loro liturgia che ci dice che in questo nostro mondo il Signore sarà, nonostante tutto, ancora presente.

 

preghiamo insieme: ascoltaci, o Signore

“non spetta a voi conoscere i tempi ed i momenti” O Padre, tu sole sei il Signore del tempo e della nostra storia. Aiutaci a controllare le nostre impazienze e ad affidarci alla tua volontà. Ti preghiamo

 

 

“Mi sarete testimoni...fino ai confini della terra” O Padre, è il compito che gesu ci ha lasciato prima di portare la nostra umanità accanto a te nella gloria. Donaci di vivere questo comando con tutte le nostre forze. Ti preghiamo

 

 

“ ” O Padre, grazie per il battesimo che ci ha fatto tuoi figli. Aiutaci a crescere ogni giorno in questa infinita dignità che ci hai donato . Ti preghiamo

 

 

“Andate...fate miei discepoli tutti, battezzandoli...” O Padre, ti offriamo tutti i nostri piccoli che oggi sono in chiesa. Loro pregano giocando, venedo all'altare e portando a tutti un segno di pace. Aiutali a crescere nella fede aiutati dai loro genitori e da tutti noi. Ti preghiamo

 

 

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