Parrocchia di San Paolo Vercelli
Parrocchia di San Paolo Vercelli

Indirizzo

Via S. Paolo, 1  

13100 Vercelli

Italia

Contatti

Se volete contattare direttamente don Osvaldo Carlino, potete farlo ai seguenti riferimenti:

email: osvcarli@tin.it

telefono: 0161-257670

Oppure potete compilare il modulo che troverete cliccando QUI

Dove Siamo

il contatore ha completato un giro.

i contatti sono dunque 100.000 più quelli attuali

domenica 10 settembre 2017

ventitreesima domenica del tempo ordinario

Dal Vangelo secondo Matteo

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.

 In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». (Mt. 16, 21-27)

Correzione fraterna e sciogliere i nodi. Ecco due atteggiamenti necessari per vivere l’amore del prossimo. L’insegnamento che Gesù ci offre non è certamente dei più agevoli perche siamo spinti a fare tutto altro. Di solito quando qualcuno ci fa dei torti noi per prima cosa cerchiamo di fargliela pagare. Poi gli teniamo il muso e cerchiamo di evitarlo con freddezza. Naturalmente poi, con molta discrezione (!), ne parliamo con tutti dicendo che razza di persona orribile è il soggetto, in modo che anche gli altri sappiano guardarsi da quel sepolcro imbiancato che sembra bello all’esterno, mentre invece è quel quasi delinquente di cui noi abbiamo esperienza… Insomma, ne parliamo con tutti meno che con l’interessato. Facciamo esattamente il contrario di quello che Gesù ci dice.

La srada che il Signore ci propone è sicuramente molto difficile. Infatti richiede che prima di tutto noi facciamo tacere il nostro orgoglio ferito. Questo presuppone che abbiamo chiarezza  su ciò che e successo, guardando non solo a ciò che il “nemico” ci ha fatto, ma anche andando a cercare la nostra parte di responsabilità. A volte puo essere una nostra impettuosità o superficialità nel manifestarci ad una persona. Subito la crediamo amica e gli apriamo tutto il nostro cuore, dimenticando che nei rapporti è pure indispensabile una piccola attenzione che si chiama prudenza. Non possiamo lamentarci se tutti i nostri segreti sono stati messi in piazza, perche noi abbiamo aperto il nostro cuore a chi non conoscevamo per niente. Poi bisogna avere chiarezza e determinazione per parlare con il nostro antagonista con mitezza. Non dobbiamo partire con accuse colpevolizzanti, ma cercare con calma di chiarire insieme i gesti e le parole in modo che si abbia una buona visione sull’accaduto e i malintesi o le zone di ombra siano superati. Questo naturalmente richiede una buona dose di umiltà, mettendo nel conto che la ferita, che abbiamo subito, ha sicuramente anche una radice dentro di noi. Poi in caso di incapacità di trovare una risoluzione a livello interpersonale, Gesù ci dice di cercare arbitri, cioè persone sagge nelle quali entrambi abbiamo fiducia, per ricevere da loro un parere non coinvolto emotivamente nell’accaduto.

Con chi si dovrebbe seguire la strada che Gesù ci propone? Sicuramente con tutti, ma ci sono delle categorie di persono con le quali è indispensabile. Con gli amici naturalmente. Sappiamo che l’amicizia vera è una merce rara. Ricordate il proverbio? “Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io”. Esso parla dunque di delusione che frequentemente si possono provare, forse proprio per quella mancanza di prudenza  di cui abbiamo parlato prima. Invece con i veri e pochi amici, che pure abbiamo, è molto importante saperci dire le cose che non funzionano tra noi. Questo, con tutte le condizioni già espresse, è sicuramente una prova della solidità di un rapporto.

Un altro campo nei quali bisogna sciogliere i nodi, che inevitabilmente ci sono, è la famiglia. Convivendo insieme in modo totale, è assolutamente necessario un dialogo che metta in chiaro le difficolta e le ferite che inevitabilmente emergono. Spesso invece si tende a dire che l’amore è fatto anche di sopportazione e quindi si incassa tutto per quieto vivere. Penso piuttosto che quando qualche problema diventa vistosamente fastidioso, un dialogo chiarificatore sia vitalmente necessario. Le cause per cui le famiglie scoppiano sono indubbiamente molte, ma la mancanza di chiarezza sulle di ferite lasciate incancrenire ne è sicuramente una componente fondamentale. L’amore è fatto anche di correzione…sponsale? Sicuramente si e magari qui può essere spesso il caso di rivolgerci, in situazioni particolarmente gravi, ad “arbitri” esterni in cui abbiamo fiducia, per avere un consiglio, che ci aiuti ad uscire dal blocco in cui ci troviamo.

Ma Gesù non parlava ai suoi disscepoli? Dunque anche nella chiesa la correzzione fraterna è essenziale! Invece a questo riguardo forse facciamo quasi nulla. Rarissime volte ho trovato qualcuno  dei parrocchiani che mi abbia fatto una osservazione. Sarebbe bello, oltre che necessario, se tra noi, che ascoltiamo lo stesso vangelo e facciamo comunione con lo stesso Signore, riuscissimo a scambiarci questa edificazione fraterna. Questo si potrebbe fare in quei consigli pastorali che non dovrebbero soltanto essere il modo di programmare i soliti appuntamenti. Essi invece potrebbero essere degli strumenti di comunione che ci fanno sempre più diventare una grande famiglia. Parlarci invece di mormorare? Si mi sembra che sia non soltanto una cosa buona, ma necessaria.

Fa, o Signore che nessuno di noi veda mai nel fratello un “pagano o un pubblicano”. Questo perchè noi (due, o tre, o molti di più!), quando ci troviamo insieme con fede, sappiamo essere veramente riuniti nel tuo nome e sappiamo correggere il male che inevitabilmente ci facciamo.

 

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Parrocchia di San Paolo in Vercelli - Realizzato da Luca Costanzo