Parrocchia di San Paolo Vercelli
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domenica 4 giugno 2017

solennità di pentecoste

Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

 Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». (Gv. 20, 19 -23)

Cinquanta giorni dopo la pasqua. Che succede? Salito Gesù al cielo, nasce la chiesa. Gli apostoli vengono letteralmente buttati fuori dal cenacolo e la loro casa saranno le strade del mondo intero. Chi è l’autore di questo sgombero? Lo Spirito santo naturalmete, che come un terremoto preannunziato da un tuono sconvolgente, spalanca le porte del cenacolo. Poi come fuoco fa avvampare i loro cuori e da a dei poveri e rozzi campagnoli la capacita di PARLARE, di far capire lìinsegnamento di Gesù a tutte le genti.

Vi ho già detto che lo Spirito santo è per me una scoperta recente e me ne vergogno. Chi ho predicato in quasi sessanta anni che sono prete? Me stesso? La mia presuntuosa intelligenza e il fatto di avere letto qualche commento al vangelo e poi di darlo al popolo senza prepararmi con il cuore? Perdonami Santo Spirito e grazie per avermi salvato da strafalcioni troppo grossi con le tue ispirazioni, anche se io mi dimenticavo di te. Da questo stato di coma spirituale mi hai fatto guarire con la complessità del mondo in cui vivo e che è un dono grandissimo del Padre e tuo. Sono emerso dal mio sonno quando mi hai piantato in testa questa domanda: “Come faccio a parlare a questo spaventoso mondo dell’amore, della speranza, della croce, della risurrezione?” Mi sono sentito così inadeguato che ho pensato di rivolgermi a te perché tu mi aiuti, altrimento rischio di chiudere…bottega!

Forse è questo il rombo di tuono che ci voleva per sbattermi fuori dal torpore dell’abitudine; tu però non scuoti solo me, ma tutta la chiesa, soprattutto con le parole ed i gesti di Francesco che rompono una consuetudine, diventata pietra sepolcrale e retaggio di un tempo che non esiste più. Dobbiamo uscire e mescolarci alle realtà ed ai problemi del nostro tempo: mancanza di lavoro e quindi di dignità, individualismo sfrenato ed egoistico, violenza verso i piccoli e le donne, muri contro dei miserabili che fuggono dalla guerra e dalla fame,… Di fronte a questo elenco, largamente incompleto, dobbiamo tutti insieme inventare anche povere cose, che cerchino nel nostro piccolo di trovare una risposta nuova e vera. Non bastano le fotocopie del passato!

Vieni Spirito santo come vento che non può essere imbrigliato e che provoca cambiamenti visibili. Agisci dentro di me e dentro alla chiesa con la tua sovrana libertà. Obbligaci a riconoscere la tua azione imprevista in ogni luogo della terra. Supera le barriere, i muri che ti abbiamo posto con le nostre paure, i pregiudizi comodi, i nostri sospetti e i nostri egoismi. Se tu non vieni resteremo chiusi nel caldo dei nostri sepolcri. Se tu non vieni tutto resterà inanimato, morto, inutile. Ed anche le nostre liturgie più sante possono diventare riti vuoti di senso.

Vieni Spirito santo come parola. Prima di tutto come parola di Dio meditata e pregata per conoscerla meglio. Poi aiutaci a comprendere le parole della storia dei nostri giorni, per cercare assonanze con quelle antiche. In questo modo riusciremo a parlare la lingua della gente che vive al nostro fianco facendoci finalmente intendere, senza più dire loro cose che sono lontane mille miglia dalla loro realta.

Vieni infine, santo Spirito, come fuoco che brucia e riscalda, che accende e che crepita, che divora le cose inutili e che appassiona di ciò che è oggi la nostra realtà. Vieni negli uomini e nelle donne, nei bambini e nei vecchi, facendo emergere in tutti piccoli germi di novità e di vita rinnovata. Vieni in ogni luogo ed in ogni tempo, distruggendo idoli falsi e vuoti e risvegliando le coscienze intorpidite dal benessere. Libera i cuori dalle paure che paralizzano, da luce agli indecisi che si fermano davanti ad ogni ostacolo, riscalda i cuori tiepidi ridonando loro la gioia di vivere, di scoprire, di osare. Se tu non vieni, le nostre chiese saranno sempre più fredde e vuote. I nostri paesi e città  assumeranno il grigiore degli egoismi, l’aspetto vile dei calcoli e degli interessi. Su tutto graverà l’odore scostante del rifiuto, del disprezzo, dell’odio. Esiste, santo Spirito, l’aria del mondo nuovo, di nuovi cieli, di cui la venuta di Gesù ha inaugurato la presenza sulla terra? Dacci la gioia di muovere i nostri passi su queste nuove vie, di respirare questa aria pura, qualunque sia il prezzo che ci sarà richiesto!

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