Parrocchia di San Paolo Vercelli
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venerdì 8 dicembre 2017

immacolata concezione di Maria

Insieme all’angelo ti onoriamo, Maria, piena di grazia.  Mi devi scusare, Maria. Di solito nelle solennità sono abituato nelle mie riflessioni rivolgermi a chi si festeggia in prima persona, ma oggi voglio indirizzarmi addirittura al nostro Padre del cielo. Perché? Si perche mi sono accorto che tu, Padre, sei un sognatore impenitente! Tu, amore infinito, ai voluto espanderti in un numero sterminato di esseri buoni e poi hai creato il tuo capolavoro: l’uomo e la donna fatti a tua immagine, perché vi vivessero felici. Essi però non credettero a questo destino stupendo e si lasciarono ingannare. Ingenuita? Stoltezza? Malafede? Insomma un vero peccato, che distrusse il capolavoro. Così anche tu hai conosciuto il tuo fallimento, proprio in quell’uomo che doveva essere un altro te stesso nel giardino. La storia di Adamo e di Eva, o Padre, è la mia storia e quella di tutti noi. Il giardino di grazia che hai sognato, dove noi dovevamo crescere santi, immacolati e felici nell’amore, noi l’abbiamo trasformato in una…movida! Si, Padre! Dai una occhiata, il mattino delle feste, a certi angoli della nostra città. Vedi? Li abbiamo trasformati in paludi male odoranti di sporcizia. Sono i nostri figli che si divertono così pensando che non ci sia nulla di più esaltante che sballarsi in questo modo.

Eppure tu ami tutti, anche noi, anche loro. E, testardo come nessuno, non ti arrendi mai. Una donna questa volta. Anche lei davanti ad un si e ad un no. Le proponi di essere la madre del tuo Figlio e di tutti noi. E lei, venuta al mondo come tutti, generata dall’amore di un uomo e di una donna, aiutata dalla tua grazia realizza il tuo sogno: ti dice un primo si, sofferto e sincero. Poi una serie infinita di altri si, fino a quello sotto la croce… E’ la festa che oggi celebriamo. Lei per tuo dono fin dal suo concepimento e stata esentata dal peccato. Poi con questo si, detto in totale consapevolezza e libertà continua a fare la tua volontà.

Sai, Padre, che questa faccenda ci sembra  qualcosa che ci scandalizza? Tu fai preferenza di persone! Per rispondere a questo nostro scandalo tu ci metti davanti ad un papà e ad una mamma che hanno diversi figli. Non li amano in modo sindacale, cercando di fare sempre materialmente con tutti allo stesso modo. Li amano totalmente…in modo personale secondo quello che ogni figlio è; quindi con ogni figlio hanno un rapporto unico e mai uguale ad un altro. Figuriamoci tu, che sei l’amore infinito, nei confronti di noi tuoi figli! Tu dunque ci chiami a compiti e strade diverse, ma vuoi da tutti noi e in ogni circostanza la stessa risposta di Maria: “Eccomi, sono il tuo servo, o Signore!”

Così sull’esempio di Maria, tu Padre, ci aiuti a risanare il nostro rapporto con te, distrutto dal male che facciamo. Lei è la stella luminosa che ci offri. Essa rischiara l’oscurità di questo nostro tempo che ha perduto in molti anche il ricordo di te; oppure ci suggerisce di vederti non più come un Padre che ama, ma come un impiccione da evitare, perchè ci vincola con delle pretese, che senza amore e nella nostra ignoranza, ci sembrano impossibili. Così le vediamo come un nuovo, isopportabile peso.

Con questa festa, o Padre, tu dai a ciascuno, una strada unica ed irripetibile. Tu ci hai fatti liberi e sempre rispetti questo dono essenziale. Ma qui si gioca la nostra responsabilità che in nessun caso possiamo delegare ad altri. Noi possiamo dire in ogni circostanza come Maria ed il tuo Gesù. “Io sono colui che decide di dipendere da te e di fare la tua volontà”. Attraverso Maria tu ci dimostri che è possibile seguire il tuo Gesù. In lui, uomo nuovo, ti ci hai scelti fin dalla creazione del mondo per essere santi ed immacolati al tuo cospetto nell’amore. E’ un giorno di festa grande per noi, o Padre! Grazie perché il tuo amore, oggi ci ha fatto riscoprire la nostra dignità di figli amati ed il nostro ultimo traguardo: essere con te in comunione finalmente perfetta.

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